Parete Nord – Via Lettenbauer – Solleder

Posted By on Lug 18, 2015 | 0 comments


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Lettenbauer_Solleder_Civetta

“La direttissima G. Lettenbauer- E. Solleder lungo la parete Nord Ovest”

Prefazione: la via Gustav Lettenbauer – Emil Solleder -Lettembauer, aperta il 7 agosto del 1925, ha un’importanza storica senza uguali in quanto fu successivamente portata ad esempio agli alpinisti quale scalata di “sesto grado”, ovvero il primo itinerario quotato di estrema difficoltà, secondo la scala di sei gradi messa a punto dai fortissimi arrampicatori della cosiddetta Scuola di Monaco e che tutti conoscono con il nome di scala Welzembach.
E’ la più classica via in arrampicata libera del gruppo del Civetta e si può dire delle Dolomiti.
Per ragioni di storia e concreta verità, la via bisognerebbe chiamarla. “Via: Lettenbauer – Solleder”. Lettenbauer, in una lettera mandata all’amico Wiessner, Lettenbauer descrive che lui e Solleder si erano messi d’intesa su come salire: “Ci eravamo accordati che il secondo, appena raggiunto il primo, continuasse subito conducendo la susseguente lunghezza di corda”. Sfortunatamente Lettenbauer, viene ferito da un sasso ad un braccio, al termine del primo terzo di salita. Solleder, prende lasalita come primo di cordata, fino alla cascata. Da questa, Lettenbauer prosegue nella lettera il suo racconto: “Così andò bene fino alla cascata, dove Solleder cadde, ferendosi all’avampiede”. Solleder, suggerisce di bivaccare. Lettenbauer invece decide di proseguire e torna a fare in capo cordata fino alla cima. .
La lunghezza, della via è veramente notevole e per questo diviene una salita di grande impegno. Il rischio di bivaccare è da considerare, soprattutto se si sbagliala via incorrere a causa dell’orientamento e la conseguente perdita di tempo per rientrare sulla giusta via.
La Lettenbauer-Solleder resta ancor’oggi una via di grande impegno e difficoltà. Non basta essere all’altezza delle difficoltà, occorre sapersi orientare con sicurezza nel cercare le fessure e le gole giuste per procedere velocemente e in sicurezza. Roccia non sempre salda, poche e scarse protezioni.
Passano tre anni prima della seconda ripetizione 1928, Leo Rittler e Willi Leiner, dove apriranno una difficile variante, più diretta dell’itinerario originale. – 3a ripetiz.; 1929, Toni Shmid (quello della prima salita alla nord del Cervino) con Ernst Krebs. 4a ripetiz.; Walter Stosser (famoso per la direttissima alla sud della Tofana), Ludwig Hall e Fritz Shüt. – 5a ripetiz.; Anderl Heckmair (il trionfatore dell’Eiger) con Hans Brehm. – 6a ripetiz.; Mathias Auckenthaler e Hans Rosl. – 7a ripetiz.; Fritz Stadler e Hans Zalut. – 8a ripetiz.; Attilio Tissi e Giovanni Andrich in giornata (prima italiana). – 9a ripetz.; Hans Steger e Paula Wiesinger (prima femminile). – 10a ripetiz.; Karl Brendel e Hermann Schaller (quelli della prima salita della cresta sud dell’Aiguille Noire de Peuterey).
31/08 – 1/09 1930; 1a femminile: Paula Wiesinger con Hans Steger (9a salita).
4/ 09/1952 1A; 1a solitaria: Cesare Maestri.
28/02 – 7/03 1963; 1a invernale: Ignazio Piussi, Giorgio Redaelli, Toni Hiebeler.
14-18/ 01 2000; 1a solitaria invernale: Marco Anghileri
* Manrico Dell’Agnola; sale la via Simon-Rossi alla parete nord del Pelmo e la via Lettenbauer – Solleder alla parete N-O del Civetta in 11h. totali con spostamenti camminando e in mountain bike.
Via estremamente pericolosa in caso di maltempo, a causa delle cascate che si formano e le continue scariche di sassi. Percorribile completamente in arrampicata libera. Dislivello: 970 mt.; svliluppo 1250 mt. Tempo di salita dalle 8 alle 12 ore. I primi salitori hanno, solamente 12 chiodi!!!
Accesso:
Dal rifugio Tissi 2250 mt., si scende lungo il sentiero fino in Val Civetta. Si prende a sx, il sentiero del ghiaione per portarsi fin sotto la parete Nord-Ovest. Risalire, per tracce, il ghiaione a Sud fino a portarsi al caratteristico sperone che si trova alla base della parete. Portarsi pochi mt. a dx della verticale che passa per la cima del Civetta, e raggiungere l’attacco. 40 m’.
Dal rifugio Coldai 2135 mt., salire fino alla forcella di Col Negro di Coldai e proseguire per il sentiero alto per portarsi all’altezza dello sperone; per ghiaione all’attacco in circa ore:
Descrizione:   L’attacco si trova alla base della parete destra (Sud) dello sperone.
1° tiro; Si sale centralmente la parete dello zoccolo 2° per poi attraversare in obliquo, in alto, a sx 2°.
2° tiro; Andare verso dx e con salita obliqua salire un canale per raggiungere una forcella diedro la torre gialla 2°.
3° tiro; proseguire per 40 mt., 2°, 3° un altro canale, a sx di una torre nera.
4° tiro; Si raggiunge la forcella tra la torre nera ed una sporgenza friabile, separata questa, dalla soprastante parete da una fessura.
5° tiro; Salire una breve fessura 2 mt; 5° fino al bordo della sporgenza e poi traversare a sx.
6° tiro; Si segue ora una fessura prima orizzontale 6°- e poi obliqua e strapiombante 6°- “fessura Lettenbauer”.
7° tiro; Si continua superando un forte strapiombo 6°- per arrivare alla sosta.
8° tiro; Arrampicare sempre nella fessura ora più larga 6°-, 5°, fino a giungere ad un gradone detritico, sotto il grande camino chiuso in alto da un grande tetto.
9° tiro; Con una lunghezza di corda 3° raggiungere il fondo del canino.
10° tiro; Si prosedue sulla parete di sx del camino 5°+ fino ad arrivare allo spigolo di sinistra 6°-, 35 mt.
11° tiro; Salire lo spigolo 6°-, fino a superare l’altezza del grande tetto. Si traversata a dx 5 mt; 6°-, per rientrare nel camino sopra il tetto.
12°-13° tiro; Salire il camino per 2 lunghezze di corda 60 mt. fino ad un canale detritico.
In questo punto abbandonare il camino di destra (inizio della variante Rittler-Leiner).
14° tiro; Proseguire lungo la parete di dx, seguendo una fessura verso sx 25 mt; 6°-.
15° tiro; Scendere un pò verso dx su una lista orizzontale 5°.
16° tiro; Traversare a dx 3°, 4° per raggiungere rocce meno difficili superandole con una salita obliqua
verso dx. (attenzione alla di caduta sassi).
17° tiro; Arrivare sulla grande cengia obliqua che inizia dall’estremità inferiore del “Cristallo”.
18° tiro; Salire direttamente la parete gialla sopra la cengia, seguendo la fessura di un diedro di roccia grigia, poco visibile, posta a dx di una gialla fessura ramificata. La fessura del diedro inizia sopra degli strapiombi gialli.
18° tiro; Per raggiungerla salire più a dx 3° fino ad un salto di parete gialla verticale.
19° tiro; Superare il salto obliquando a sx 12 mt; 6°- . Si passa dall’altra parte di uno spigolo friabile e si raggiunge la fessura grigia nel fondo del diedro.
20° tiro; Salire il diedro.
21°, 22° tiro; Il diedro in alto si allarga a camino. Con 2 lunghezze di corda 6°-, 5°; 4 chiodi salire lungo il camino, fino a giungere ad un terrazzino detritico alla base della gran gola superiore.
In questo punto finisce la variante Rittler-Leiner e iniziano le varianti Penzo-Dusso.
23° tiro; Traversare prima verso sx su una rampa detritica 1°.
24° tiro; Superare una ripida parete 3° fino all’inizio di un diedro obliquo a sx.
25° tiro; Superare il diedro 5° per giungere dopo 25 mt un punto di sosta.
26° tiro; Si conyinua per una parete gialla seguendo una fessura obliqua a sx 8 mt; 5°+.
27° tiro; Traversare per 2 mt. a sx e, superato uno strapiombo verso sx 6°-, 5°+, si raggiungere l’inizio della grande gola.
28° tiro; Seguire dei camini nella parte dx della gola 3° e raggiungere il suo fondo.
29° tiro; Salire nel fondo fino ad un salto strapiombante, percorso da una cascata.
30° tiro; Superarlo direttamente e vincere lo strapiombo finale 6°-. Sosta buona.
A destra della cascata si svolge la variante Dimai-Verzi-Degasper.
31° tiro; Il successivo secondo salto superarlo a sx 5°.
32° tiro; Sotto ad un terzo salto abbandonare la gola sulla sx 4° e raggiungere una cengia detritica.
33° tiro; Seguire la cengia fino ad una fessura.
34° tiro; Salire la fessura 20 mt; 5° fino ad un cocuzzolo.
35° tiro; Traversare alcuni metri a sx 3°, poi salire in verticale 60 mt; 3° e raggiungere una rientranza detritica.
36° tiro; Proseguire con salita obliqua sulla parete di dx 4°.
37° tiro; Traversare per alcuni metri a dx e poi salire verticalmente fino ad un terrazzino detritico 2°.
38° tiro; Continuare a dx, seguire una corta cresta, fino ad arrivare alla base di un gradone.
39° tiro; Salire prima in verticale 4°, traversare 3 mt. a dx (direzione di salita alla grande gola).
40° tiro; Salire lungo una fessura 5° e raggiungere l’inizio di un camino di 30 mt. salirlo sulla parete di dx 4°, 5°.
41° tiro; Proseguire verso sx 3°.
42° tiro; Superare un salto di parete 25 mt; 4° e per canalini ripidi 3°, 4°, con salita obliqua a dx,
raggiungere una sosta alla base di un salto.
43° tiro; Superare il salto per una fessura 6 mt; 5°+ e, con un obliquo verso dx 30 mt; 4°, raggiungere la cresta.
44° tiro; La cresta si trova 40 mt a sinistra della cima. 3°, 2°,1°
Discesa:
DALLA CIMA DELLA CIVETTA PER TRACCE E SEGNI ROSSI :
DALLA CIVETTA AL RIFUGIO TORRANI: 236m DISLIVELLO. TEMPO DI DISCESA: ORE O,15
DALLA CIVETTA AL SENTIERO TIVAN: 720m DISLIVELLO. TEMPO DI DISCESA:ORE 1,45
DALLA CIVETTA AL RIFUGIO COLDAI: 1088m DISLIVELLO. TEMPO DI DISCESA:ORE 4

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