Cima Su Alto – Via Piussi – Spigolo N/O

Posted By on Lug 12, 2015 | 0 comments


CIMA SU ALTO 2951 m.

Cima su Alto Spigolo N/O Aperta da:    IGNAZIO PIUSSI, ALZIRO MOLIN, ALDO ANGHILERI, ERNESTO PANZERI E GUERRINO CARIBONI IL 15/16/17/18 agosto 1967

Cima su Alto Spigolo N/O Aperta da: IGNAZIO PIUSSI, ALZIRO MOLIN, ALDO ANGHILERI, ERNESTO PANZERI E GUERRINO CARIBONI IL 15/16/17/18 agosto 1967

“ IGNAZIO PIUSSI HA REALIZZATO CON I SUOI COMPAGNI UNA DELLE PIU’ GRANDI IMPRESE ALPINISTICHE SCALANDO LO SPIGOLO NORD-OVEST”
PREMESSA:
LO SPIGOLO SI PRESENTA COME UNA PRUA DELLA NAVE LANCIATA VERSO LA VAL CIVETTA.
VIA ESTREMAMENTE IMPEGNATIVA. E’ UNA DELLE PIU’ GRANDI IMPRESE ALPINISTICHE REALIZZATE NEL GRUPPO DELLA CIVETTA.
LA VIA E’ STATA APERTA DA: IGNAZIO PIUSSI PIUSSI, ALZIRO MOLIN, ALDO ANGHILERI, ERNESTO PANZERI E GUERRINO CARIBONI IL 15/16/17/18 AGOSTO 1967.
DISLIVELLO: 760 m. DIFFICOLTA’: 5°, 5°+, 6°, 6°+, A1, A2 A3
2a SALITA: ALESSANDRO GOGNA, GIANNI CALCAGNO, GIOVANNI RUSCONI E ANTONIO RUSCONI, IL 13/14 AGOSTO 1968 con 16 ore di arrampicata effettiva.
ACCESSO:
DAL RIFUGIO TISSI: SI RAGGIUNGE LA FORCELLA DI COL REAN. SI DEVIA A SINISTRA E CON UNA TRAVERSATA SU GHIAIONI SI RAGGIUNGE LA BASE DELLA CIMA SU ALTO.
SI ATTACCA AL CENTRO DELLO ZOCCOLO DI SINISTRA (ORE 0.35).
DESCRIZIONE:
SI RISALE LO ZOCCOLO, FINO A TROVARE UNA CASCATA D’ACQUA. SI SALE OBLIQUAMENTE A SINISTRA (10m) E SI RAGGIUNGE UN PICCOLO TERRAZZO, SULLO SPIGOLO DELLO ZOCCOLO.
FIN QUI: 295 m; 2°, 3°, DUE TRATTI DI 4°.
1°) 32m. SI TRAVERSA VERSO SINISTRA (5m) EPER UN DIEDRO (5°) SI ARRIVA SU UNA COMODA TERRAZZA (5°+).
2°) 10m. SI SALE UNA PARETINA (4°) E SI RAGGIUNGE UNA COMODA CENGIA. 1° BIVACCO.
3°) 40m. TRAVERSANDO VERSO DESTRA, DAPPRINA SU CENGIA E POI SU SALTI DI ROCCIA, SI ARRIVA A UN CANALE CON ACQUA, CHE SI ATTRAVERSA PER 2 m, IN LINEA RETTA VERSO UNA PARETINA. CON UNA TRAVERSATA VERSO DESTRA (20m) SI RAGGIUNGE UN OTTIMO PF
4°) 40m. SI SALE UNA PARETINA GRIGIA (5°) E PASSANDO SOTTO UN TETTO NERO, VERSO SINISTRA, SI RAGGIUNGE UN DIEDRO.
5°) 40m. (5°, A1; 10 CHIODI, 2 CF). SI SEGUE IL DIEDRO (8m; 5°), SI PASSA SULLO SPIGOLO E LO SI SALE (A1) FINO AD UN BUON PF, 5 m SOTTO UN TETTO BEN VISIBILE ANCHE DAL BASSO.
6°) 35m. (5°-, A3, 6°; 15 CHIODI, 3 CF). SI SALE PER UN DIEDRO (5m; 5°-), SI SUPERA IL TETTO PER UNA FESSURA CHE LO SPACCA IN DUE (A3) E SI PROSEGUE PER VUNA SERIE DI DIEDRI FINO AD UNO SCOMODO PF (6°).
7°) 40m: (5°, 6°; 10 CHIODI, 3 CF). SEGUENDO UN DIEDRO (5°, 6°) SI ARRIVA SU UNA COMODA CENGIA, SOTTO UNA PARETE GIALLA. 2° BIVACCO.
8°) 35m. (6°+, A3; 25 CHIODI, 3 CF). SI ATTACCA LA PARETE PROPRIO DOVE FINISCE IL DIEDRO: SI SALE DAPPRIMA VERTICALMENTE (5m) E POI OBLIQUAMENTE A SINISTRA FINO A 1 METRO SOTTO IL GRANDE TETTO CHE TAGLIA ORRIZZONTALMENTE TUTTA LA PLACCA (6°+, A3; 25 CHIODI, 3CF)
9°) 8m. (6°+, A2; 5 CHIODI 2 CF). SI TRAVERSA VERSO SINISTRA, DAPPRIMA SOTTO IL TETTO (3m) E POI SU UNA PARETINA (5m), FINO A UN PICCOLO TERRRAZZINO DOVE S’INIZIA UNA PLACCA GRIGIA. PF OTTIMO.
10°) 45m. (6°+, A2; 35 CHIODI, 2CF). SI SALE VERTICALMENTE (5m), SI TRAVERSA A SINISTRA (4m) E PER UN DIEDRO CON FESSURA SI RAGGIUNGE UNA COMODA CENGIA.
11°) 35m. (4°+; 3 CHIODI, 2CF). SI SALE VERTICALMENTE (5m) E POI SI OBLIQUA LEGGERMENTE VERSO SINISTRA FINO AD UN CANALINO, CHE SI SALE DA SINISTRA VERSO DESTRA PF ALL’INIZIO DI UN CAMINO.
12°) 30m. (5°+, 4°+; 3 CHIODI, 2 CF). SI SALE IL CAMINO (5°+) E, PROSEGUENDO OBLIQUAMENTE VERSO DESTRA (4°+), SI ARRIVA SU UNA COMODA CENGIA DETRITICA. 3° BIVACCO.
13°) 30m. (5°, 6°+, 5°, 6°+; 5 CHIODI, 1 CUNEO, 2 CF).
SI SALE PER UNA FESSURA (5°) FIN SOTTO UN TETTO NERO. SI TRAVERSA A SINISTRA (1m), SI SUPERA IL TETTO (6°+), SI RAGGIUNGE UN DIEDRO-CAMINO E LO SI SEGUE (5°, 6°+) FINO A UNA CENGIA DETRITICA.
14°) 35m. (6°+, 5°; 4 CHIODI, 2 CF). SI SALE LUNGO UN DIEDRO-CAMINO (6°+), SI PROSEGUE UNA PARETINA (5°+) E SI ARRIVA SU UN’ALTRA CENGIA DETRITICA.
15°) 30m: (4°, 5°; 1 CHIODO, 2CF). SI SALE PER UN ALTRO DIEDRO CAMINO (4°) E, CON DELICATA TRAVERSATA, SU ROCCIA MALSICURA (5°), SI RAGGIUNGE L’ULTIMO CAMINO.
16°) 35m. (5°; 3 CHIODI, 2 CF). SI SEGUE IL CAMINO FINO AD UN MASSO INCASTRATO, SI SALE UNA PARETINA E SI ARRIVA AD UN MASSO ISOLATO.
17°) 30m: (3°-). SI SALE DIRETTAMENTE E SI RAGGIUNGE LA CIMA.
DISCESA:
DALLA VETTA SI SCENDE DIRETTAMENTE SUL VERSANTE EST, PER CIRCA 100 m (1°, 2°), FINO ALLA GRANDE BANCA DETRITICA CHE PORTA AL GIAZZER.
PERCORSA TUTTA LA BANCA – ALLA FINE SI TROVA IL BIVACCO CESARE TOME’ – SI RAGGIUNGE IL GHIACCIAIO E SI TRAVERSA LA SUA TESTATA FINO A PORTARSI SOTTO LE ROCCE DEI CANTONI DELLA BUSAZZA.
DI QUI SI CONTINUA SEGUENDO IL SENTIERO CHE PORTA AL RIFUGIO VAZZOLER.

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