Marmolada


Marmolada


Posted By on Mag 4, 2014

MARMOLADA E LA SUA “PARETE D’ARGENTO” Inviate delle foto o un rapporto più dettagliato, con il Vostro aiuto posso rendere la relazione, più esatta e utile. Grazie Suggerimenti; scrivi a: paretiverticali@msn.com TOP Marmolada “REGINA DELLE DOLOMITI”. Copyright © Pareti Verticali Prefazione: La Marmolada ha sempre riscontrato nella sua storia, un significato alpinistico sacrale. Arrampicare su splendida roccia, in solitudine, con lunghe vie di 30 tiri e oltre. Si capisce il perchè è una montagna dove, per scalarla, ci si deve presentare con umiltà e preparazione. Poter superare lo sfuggente e repulsivo calcare, solidissimo, per vie classiche, con costanti difficoltàche hanno segnato la storia dell’alpinismo, è necessario avere mente e corpo liberi da ogni pregiudizio, confronto, protagonismo. Ritengo, che tute le vie tracciate, sulla parete Sud, siano da considerare, mirabili ed eleganti; risultato di ciclopiche difficoltà e combinazioni per raggiungere la vittoria su questa montagna d'”Argento”. Arrampicare sulla parete della “Regina delle Dolomiti”, è una stupefacente esperienza alpinistica, dove l’uomo viene appagato, da questa vasta muraglia, nel suo io. Giuseppe Frison. Copyright © Pareti Verticali La Storia alpinistica della “Marmolada”: 1803 Una gruppo di canonici agordini ascende il ghiacciaio inviolato. Unicamente don Giuseppe Terza, afferrato da un soprannaturale esaltazione, procede in direzione della vetta. Non farà più ritorno e neanche uno lo si vedrà più. 1856 Un altro prete valoroso, il vicentino don Pietro Mugna, sale il ghiacciaio fino alla cresta nevosa sotto la Punta Rocca. Con lui ci sono le guide agordine Pellegrino Pellegrini e Gaspare De Plan. Partecipa alla cordata un alpinista Antonio Marmolada. 1860 Un irlandese “John Bull”, sale sulla Punta Rocca con un amico John Birkbech accompagnati da una guida di Chamonix Tairraz. 1862 La prima salita sicura viene effettuata dal viennese Paul Grohmann con la guida Pellegrini. 1864 Grohmann, con le guide ampezzane Angelo e Fulgenzio Dimai, conquistano la cima principale “Punta Penia” 3342 mt. e diviene la via normale tutt’ora seguita dal Pian dei Fiacconi. 1872 La Cresta Ovest viene percorsa fino alla cima di Punta Penia da Francis Fox Tuckett, di Bristol,( oggi via ferrata) con le guide Lauener e Siorpaes di Cortina. Il tracciato viene ripetuto dal giovane Douglas William Freshfield. 1882 I primi alpinisti “senza guida” austriaci Ludwig Purtdcheller, Emil e Otto Zsigmondy compiono la prima traversata da Punta Rocca a Punta Penia. 1897 Cesare Tomè, agordino, con la guida Santo Tomè e il portatore Luigi Farenzena, violano la parete sud arrampicandosi lungo il canalone della S-cesora e raggiungendo la Forcella Serauta. 1900 Luigi Rizzi, guida di Val di Fassa, per conto dell’inglese Beatrice Tomasson, attacca slegato il camino che incide la parete sud di Punta Penia 4°. 1901 La Tomasson con le guide di...

Read More