Brenta


Gruppo di Brenta


Posted By on Mag 2, 2014

  Gruppo di Brenta “Uno spettacolo tra guglie, campanili, rocce e torrenti percorsi lungo sentieri che si dimentica tutto per il fascino che ti regala il gruppo di Brenta Premessa: Le dolomiti del Brenta, offrono all’escursionista e all’alpinista la grandiosità di paesaggi e pareti da scalare, che in nessun altro gruppo si può trovare. L’immensità e l’estensione dei panorami che si vedono da tutti i fronti, camminando lungo strette cenge, ricchi di particolari come: cime, pareti colossali, guglie slanciate, campanili stagliati verso il cielo, ghiacciai, canaloni innevati, soddisfano ogno esigenza sia dal punto naturalistico che alpinistico. Le Dolomiti di Brenta: Il gruppo si estende per circa 40 chilometri in direzione nord – sud, e per circa 12 km da est ad ovest. Ha come confini naturali a nord la Valle di Sole, ad est la Valle di Non, il Lago di Molveno e la Paganella, a sud le Valli Giudicarie, e ad ovest la Valle Rendena. L’intero gruppo del Brenta è compreso nel territorio del Parco Naturale Adamello-Brenta. Una particolare caratteristica del Gruppo di Brenta sono le numerose cenge rocciose con l’andamento quasi sempre orizzontale, che conducono attraverso pareti rocciose strapiombanti e torri a picco. Queste terrazze soprannominate dagli indigeni «seghe » vengono per lo più sfruttate per far passare sentieri e ferrate. Nel gruppo otto cime superano i 3000 metri (Cima Tosa, Cima Brenta, Crozzon di Brenta, Cima Ambiez, Cima Mandron, Torre di Brenta, ecc), molte altre superano quota 2800. Il gruppo di Brenta fu scoperte relativamente tardi dagli alpinisti. L’esplorazione del gruppo diede l’avvio il pioniere inglese John Ball, inoltrandosi, il 24 luglio 1864, fino alla Bocca di Brenta, al profondo intaglio che, aprendosi a 2552 metri di altitudine tra la Cima Brenta Bassa e la Brenta Alta, ancor oggi è il principale valico tra il versante di Molveno e quello di Campiglio. Più tardi Giuseppe Loss di Primiero metteva piede, assieme a sei compagni, sulla Cima Tosa, che con i suoi 3173 metri è la più alta del gruppo. Nei seguenti annio, tutte le cime, torri e guglie di un certo rilievo vennero salite da alpinisti inglesi e tedeschi, nonché da quelli locali; il fiore all’occhiello, alla fase esplorativa del Brenta fu posto nel 1899 da due studenti Ampferer e Berger di Innsbruck con la vittoria sul Campanile Basso, la prestigiosa guglia che aveva disdegnato i trentini Garbari e Pooli a pochi metri dalla cima. Le escursioni nelle Dolomiti di Brenta: da Andalo al lago di Tovel: Interessante e non impegnativo itinerario che si snoda lungo la Val Sporeggio sino alla piana della Spora e poi devia verso est risalendo la Val dei Cavai che divide il massiccio...

Read More